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LA PARTNERSHIP

Cisco e Interpol alleate per sconfiggere il cybercrime

L’accordo prevede la condivisione dei risultati delle attività di intelligence sulle minacce informatiche. Noboru Nakatani: “Collaborazione pubblico-privato essenziale contro la criminalità”. Naveen Menon: “Passo importante per consentire la crescita economica al riparo dai rischi”

23 Nov 2017

Antonello Salerno

giornalista

Condividere le rispettive intelligence sulle minacce informatiche come primo passo nella lotta congiunta contro la criminalità informatica. E’ il senso dell’accordo appena siglato a Singapore da Cisco e Interpol. Sotto l’egida dell’Interpol Global Complex for Innovation (IGCI) di Singapore, il centro globale per la criminalità informatica dell’Interpol, la partnership nasce per favorire lo sviluppo di un approccio coordinato e mirato alla condivisione dei dati da parte delle due organizzazioni. Questo consentirà di individuare rapidamente le minacce in tutto il mondo, ma spianerà anche la strada a una potenziale collaborazione futura in materia di formazione e condivisione di competenze e conoscenze.

“Lo scambio di informazioni e competenze tra il settore pubblico e quello privato è essenziale per combattere la criminalità informatica – afferma Noboru Nakatani, executive director di Igci – Nessun paese o azienda può farlo da sola. L’accordo tra Interpol e Cisco dà a noi, e ai servizi di polizia dei 192 paesi membri, l’accesso a importanti informazioni sulle minacce informatiche che ci aiuteranno non solo a individuare gli attacchi, ma anche a prevenirli”.

“Dato che la criminalità informatica continua a intensificarsi in tutto il mondo, i difensori del settore pubblico e privato devono far fronte alla minaccia con altrettanta forza – aggiunge John N. Stewart, senior vice president, chief security e trust officer di Cisco – La visibilità e l’intelligence globale sulle minacce in tutto il settore della cybersecurity sono fondamentali per consentire l’individuazione, l’analisi e la protezione contro le minacce emergenti. Siamo lieti di collaborare con Interpol per condividere informazioni sulle minacce e trovare altre opportunità di collaborazione per combattere la criminalità informatica a livello globale”.

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“Questo accordo, siglato a Singapore, dimostra la crescente importanza del paese nella regione Asia-Pacifico e sulla scena mondiale come centro per combattere la criminalità informatica e guidare l’innovazione nella cibersecurity – conclude Naveen Menon, president of Cisco, Southeast Asia – Ci troviamo in regioni diverse con differenti livelli di maturità tecnologica. Questa iniziativa rappresenta un passo importante nella creazione di una strategia unificata per ridurre i rischi digitali e consentire la crescita economica senza timore di minacce e attacchi digitali”.

L’accordo di Cisco con Interpol, spiega un comunicato della società specializzata in cybersecurity supporta i programmi dell’organizzazione mirati sia alla criminalità informatica pura sia ai reati informatici per assistere i paesi membri nell’identificazione degli attacchi informatici e dei loro autori.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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