Apple, troppe app “native”: si potranno cancellare dall’iPhone

Il ceo Tim Cook: “Non tutte le applicazioni sono fondamentali. Non vogliamo rubare il vostro spazio, e non abbiamo alcun motivo per farlo”. Sull’iPad Pro: “Fa tutto quello che molti farebbero con un pc”

16 Set 2015

A.S.

Alcune delle app si trovano preinstallate sull’iPhone o sull’iPad “non sono fondamentali”. Così, per non occupare la memoria dei device mobili con applicazioni che gli utenti potrebbero non considerare utili, Apple sta lavorando alla possibilità di renderle “cancellabili”. Ad annunciarlo è stato il ceo della casa di Cupertino, Tim Cook, in un’intervista al sito specializzato in tecnologia Buzzfeed.

“Ci sono alcune app che sono legate ad altre cose su iPhone – afferma Cook – Se le togliessimo, potrebbero causare problemi da qualche altra parte nel telefono. Ci sono altre app, però, che non sono così. Per cui, col tempo, credo che troveremo il modo di farvele rimuovere. Non è che vogliamo rubarvi lo spazio sul telefono, non siamo motivati a farlo. Vogliamo che siate felici. Per cui riconosco che alcune persone chiedono questa cosa, e ci stiamo già lavorando su”.

Quanto ai problemi di privacy che erano stati sollevati sulla nuova versione dell’assistente vocale Siri, “Prima di tutto – ha spiegato – potete decidere di disattivare Hey Siri. Ma la vera risposta è un’altra: le informazioni sono confinate sul dispositivo, e non c’è nulla che torni ad Apple. Apple non vi ha semplicemente accesso. Per cui non c’è alcuna questione di privacy per la maggior parte della gente, credo, visto che le informazioni risiedono sui loro dispositivi e possono crittografare il tutto con il loro passcode”.

Sulle prospettive future di altri due prodotti di punta della casa, l’iPad e il Mac, Cook, parlando del nuovo modello di tablet della casa di Cupertino, ha sottolineato che “molte persone non compreranno mai un computer, perché credo che siamo arrivati al punto in cui iPad fa tutto quel che le persone farebbero con un Pc”. Ma questo non vuol dire che il classico Mac sia destinato al declino: “Ritengo che ci siano persone, come me – ha aggiunto – che continueranno a comprare un Mac e che resterà una parte della soluzione digitale per noi. Il Mac mi sembra ancora una grossa componente per Apple nel lungo termine, e nel lungo termine lo vedo crescere ancora”.

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