Asse Huawei-Vodafone: nasce l’Open IoT Lab

Le due telco annunciano l’apertura di un laboratorio dove sviluppare soluzioni tecnologiche narrowband per l’Internet delle Cose. La piattaforma sarà aperta anche a sviluppatori di applicazioni e produttori di dispositivi, moduli e chip

04 Mag 2016

Andrea Frollà

Un Open IoT Lab targato Huawei e Vodafone per sviluppare congiuntamente prodotti e applicazioni Narrowband Internet of Things (NB-IoT). L’annuncio del nuovo laboratorio arriva dalle due compagnie e punta a sfruttare la tecnologia a “banda stretta” per le nuove frontiere dell’Internet delle Cose.

Questa soluzione offre una copertura di rete significativamente migliorata per questo tipi di connessioni, supportando una copertura più profonda e garantendo al contempo la riduzione del consumo energetico. Non a caso, questa tecnologia è considerata tra le più appropriate per applicazioni enterprise in diversi campi quali utility meters, sensor monitoring e asset-tracking.

L’Open IoT lab delle due telco fungerà da piattaforma di test per sviluppatori di applicazioni e produttori di dispositivi, moduli e chip. Questo centro, il primo dei 7 che Huawei pianifica di aprire, fornirà supporto anche a sviluppatori e partner, che collaboreranno con entrambe le aziende per esplorare possibilità di sviluppo e innovazione in ambiti quali la verifica di soluzioni di rete, applicazioni, integrazione di dispositivi e certificazione di conformità dei prodotti.

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“Negli ultimi dodici mesi abbiamo fatto importanti progressi stabilendo gli standard di questa tecnologia – commenta Luke Ibbetson, direttore R&D Vodafone Group e chairman del GSMA NB-IoT Forum (iniziativa legata all’IoT della fondazione globale degli operatori mobile, ndr) -. I nuovi laboratori saranno fondamentali nella prossima fase di sviluppo che consisterà nella realizzazione di un ecosistema NB-IoT all’avanguardia”.

Per David Wang, presidente Wireless Product Line di Huawei, “la creazione di questo laboratorio rappresenta un altro importante passo avanti nel rafforzamento della nostra relazione” e, lavorando a fianco di Vodafone, “abbiamo accelerato la standardizzazione della tecnologia e svolto con successo trial pre-commerciali” creando una struttura “fondamentale per supportare l’implementazione della tecnologia NB-IoT in tutto il mondo e contribuire alla promozione del suo ecosistema”.

Vodafone e Huawei hanno già dato una dimostrazione delle tecnologie smart metering al Mobile World Congress 2015 e completato con successo il primo trial commerciale pre-standard NB-IoT a novembre 2015. Questo trial è stato il primo esempio di comunicazioni narrowband per smart metering implementate con successo utilizzando bande di frequenza licenziate per reti cellulari. Huawei e Vodafone, si legge nel comunicato di annuncio, “stanno già lavorando con numerose aziende allo sviluppo di applicazioni NB-IoT” e i primi dispositivi connessi tramite tecnologie NB-IoT “sono attesi tra la fine del 2016 e l’inizio 2017”.

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