2014-2019

Cisco: il traffico dati su mobile crescerà di 10 volte

Cisco traccia lo scenario di qui al 2019: la crescita è tre volte tanto quella del fisso, grazie all’aumento degli utenti e dei device, con un accento particolare su terminali indossabili, connessioni M2M, mobile video e reti veloci 4G

04 Feb 2015

Patrizia Licata

Il traffico dati mobile crescerà tre volte più velocemente del traffico fisso nel periodo 2014-2019, grazie all’aumento dei device mobili e degli utenti ma anche a reti più veloci. E’ quanto si legge nel nuovo studio di Cisco (Cisco Visual Networking Index-Global Mobile Data Traffic Forecast 2014-2019): il traffico dati mobile globale crescerà di dieci volte nei cinque anni analizzati, raggiungendo un tasso annuale di 292 miliardi di esabyte nel 2019, contro i 30 miliardi del 2014.

Primo motore di crescita sono naturalmente gli utenti mobili, che, secondo Cisco, saliranno da quasi il 59% della popolazione mondiale oggi al 69% nel 2019, pari a 5,2 miliardi di utenti mobili. Secondo il colosso americano del networking, ci saranno 11,5 miliardi di device e connessioni mobile-ready nel mondo tra quattro anni, di cui 8,3 miliardi rappresentati da device mobili personali e 3,2 miliardi da connessioni M2M (contro 7,4 miliardi di connessioni totali nel 2014).

Inoltre, la velocità media globale delle reti mobili crescerà di 2,4 volte entro il 2019, da 1,7 Mbps nel 2014 a 4,0 Mbps nel 2019.

Parte preponderante del boom è da ascriversi al fenomeno del video in mobilità. Nel 2019, il mobile video rappresenterà il 72% del traffico dati mobile globale: era il 55% nel 2014.

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Cisco mette in evidenza due tipi di connessione che contribuiranno più dei telefoni cellulari alla crescita del traffico mobile nel mondo: wearables e M2M. Già nel 2014, i device indossabili hanno generato sei volte più traffico al mese dei cellulari base (141 MB contro 22 MB) e il numero di wearables nel mondo è previsto in crescita di cinque volte nel periodo 2014-2019, da 109 milioni di unità a 578 milioni. Anche il modulo medio M2M ha generato nel 2014 tre volte più traffico al mese del cellulare di base.

Altro elemento chiave del boom del traffico dati mobile è ovviamente il roll-out di reti mobili 4G, più veloci. Le connessioni 4G hanno generato una media di 2,2 GB di dati al mese l’anno scorso, che arriveranno a una media di 5,5 GB nel 2019, più di cinque volte di più di una connessione non-4G. E il numero di connessioni 4G nel mondo aumenterà di 18 volte, da 459 milioni nel 2014 a 3 miliardi nel 2019. Alla fine del 2019, prevede Cisco, le connessioni 4G rappresenteranno il 68% del traffico dati mobile totale contro il 40% del 2014.

“Abbiamo osservato come i dispositivi ‘intelligenti’ siano l’area di crescita più calda sia per i consumatori che per l’ecosistema mobile B2B globale”, commenta Max Locatelli, Director Service Provider South di Cisco. “Un numero crescente di dispositivi intelligenti e connessi, come orologi intelligenti e sistemi di automazione domestica, attesi con l’implementazione dell’Internet of Everything (IoE), contribuirà all’incremento del traffico dati mobile. Tale proliferazione di device che scambieranno dati tra loro e di connessioni è un fenomeno che va sostenuto, che richiede il supporto di reti wireless sempre più veloci e il nostro studio ci dice infatti che gli operatori sono sensibili a ciò e continueranno l’adeguamento delle proprie reti e l’adozione di reti 4G con Lte e WiFi, migliorando la velocità media di connessione mobile che sarà più che raddoppiata nel periodo 2014-2019″.

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