INVESTIMENTI

Alibaba punta sul cloud: sul piatto un miliardo di dollari

I cinesi lanciano la sfida ad Amazon. Via alla realizzazione di nuovi data center in Medio Oriente, a Singapore, in Giappone e in Europa per “aggredire” il mercato

30 Lug 2015

Massimo Canorro

“Amazon ha impiegato un decennio per arrivare dove si trova oggi. Il nostro obiettivo è quello di superarlo nell’arco di tre o quattro anni”. Così Simon Hu, presidente della divisione cloud computing di Alibaba (Aliyun), che ha annunciato la volontà di investire 1 miliardo di dollari nel suo ramo dedicato, lanciando così il guanto di sfida alla corrispettiva divisione di Amazon. Società di Jeff Bezos che, “insieme a Microsoft e altri hanno già posto le fondamenta educando i mercati al cloud in Europa e negli Stati Uniti”, sottolinea Hu.

Dichiarazioni le sue che arrivano in un momento particolare, nel quale Amazon ha visto aumentare sensibilmente i propri ricavi, registrando nell’ultima trimestrale utili per 92 milioni di dollari con vendite in rialzo del 20%, per un totale di 23,18 miliardi. Non solo e-commerce, dunque. Il colosso cinese Alibaba, infatti, rappresenta anche uno dei maggiori fornitori di soluzioni cloud computing, e dimostra la piena volontà di spingere sull’espansione internazionale di questo settore (in tal senso lo scorso marzo ha aperto il suo primo data center in California e ha nominato un nuovo Ceo, Daniel Zhang, tra i cui obiettivi c’è proprio la crescita della base clienti per le attività nel cloud computing). Ecco che il sostanzioso investimento rivelato da Hu servirà alla creazione di nuovi data center Aliyun in Medio Oriente, Singapore, Giappone ed Europa – tra Cina e Hong Kong Alibaba vanta già ben cinque data center – aggredendo un’ampia fetta di mercato; inoltre l’azienda prevede di stringere una serie di accordi commerciali con società di telecomunicazioni e It presenti nei paesi sopracitati (in Medio Oriente il gruppo cinese ha già creato una joint venture con l’azienda di Dubai Meraas).

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“Pensiamo che i nostri prodotti e servizi rispondano non solo alla domanda delle aziende cinesi, ma possano servire i clienti esteri con attività internazionali”, ha aggiunto Hu. Ma Alibaba non si ferma qui, e ha già fondato una divisione per la musica, la “Ali music group”, guidata dal cantautore e presentatore Gao Xiaosong, che ne diventerà il presidente, e dall’ex discografico della Warner Song Ke, che ricoprirà il ruolo di amministratore delegato. La nuova divisione, definita dal colosso cinese “un pilastro fondamentale della nostra strategia di intrattenimento digitale”, si occuperà anche della gestione dei due servizi di streaming Xiami e Tiantian, sfruttando i big data e i servizi di archiviazione cloud dell’azienda. In questi giorni Alibaba sta stringendo alcuni accordi discografici – tra le prime etichette ci sono Bmg, Rock records e Him – per l’utilizzo del loro catalogo sulle sue piattaforme.

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