MERCATO

Amazon apre a Londra il “loft” per le startup

Dopo San Francisco e New York l’Europa nel mirino del colosso del cloud. I tecnici di Seattle offriranno consulenza e formazione per le nuove imprese

20 Ago 2015

Antonio Dini

La regina dei servizi a distanza si avvicina ai suoi clienti, per dare una mano alle startup. Anzi, dare una nuvola su misura. Amazon apre a Londra il suo Amazon Web Services Centre, un ufficio che mira ad offrire consulenza e aiuto per le startup britanniche che vogliano usare il cloud come motore alla base delle loro scelte tecnologiche. È il primo centro di questo tipo che apre al di fuori degli Stati Uniti.

C’è forte competizione anche in Europa per quanto riguarda il cloud: l’uso della nuvola sta diventando sempre più importante per le aziende grandi e piccole, nuove e vecchie, e la possibilità di utilizzare una nuvola rispetto a un’altra si sta sempre più affievolendo. Proprio per differenziare la scelta del suo cloud Amazon offre un modello di ascolto e consiglio “di persona”, che va in direzione contraria alla filosofia dell’azienda, di fare tutto a distanza. Ma la stessa cosa del resto sta succedendo anche con la consegna dei pacchi, il business tradizionale di Amazon con il quale l’azienda di Seattle è nata e diventata grande: sono nati centri di consegna negli Usa dove i clienti possono andare, prendere un numero e aspettare di vedersi recapitati di persona i pacchi che hanno ordinato magari poche ore prima, senza più l’uso della complessa catena esterna della già gigantesca logistica di Amazon.

La competizione per quanto riguarda il cloud delle startup, invece, è ovviamente con i soliti noti: Google e Microsoft in testa, ma anche le numerose aziende che offrono servizi di cloud computing magari localizzati nei singoli paesi e con meccanismi di promozione, vendita tramite canale e altre forme di assistenza post-vendita del servizio che mettono in crisi il modello “a distanza” di Amazon.

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Il loft che Amazon intende aprire a Londra aprirà a settembre e sarà costruito in maniera tale da poter consentire sia il training del personale delle startup che consulenza individuale e di supporto tecnico per le aziende.

Amazon ha già aperto centri simili a San Francisco e a New York, adesso l’apertura a Londra fa parte della internazionalizzazione del suo programma da un lato e dall’altro è una scelta obbligata per via sia della storia di startup che ha Londra sia per l’omogeneità culturale e linguistica con il mercato statunitense.

«Stiamo considerando – dice Ariel Kelman, vicepresidente del marketing di Amazon Web Services – l’apertura di altri loft in altre città del mondo. Ogni città al top del suo mercato può aspettarsi l’apertura di un nostro centro, se c’è la giusta concentrazione di startup»· Attualmente Amazon fattura 5,16 miliardi di dollari dalle sue attività AWS di servizi web. Tra i suoi primi clienti, a partire da Netflix e dall’italiana Chili, ci sono molte delle aziende nella lista dei Fortune 500, segno del fatto che non solo i web services via cloud sono diventati molto popolari, ma anche che il primo ciclo di startup è giunto ormai a maturazione.

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