IL PROGETTO

Big data, ecco il kit “fai da te” made in Europe

Pronta la piattaforma plug and play facilmente implementabile anche da non esperti. Sette i settori individuati che più di altri rappresentano le grandi sfide della società europea: sanità, food, energia, trasporti, clima, scienze sociali, sicurezza

12 Set 2016

Patrizia Licata

Sono innumerevoli i settori della società che possono beneficiare della rivoluzione dei Big data: sanità, agricoltura, trasporti, energia e cambiamento climatico, sicurezza. Fare tesoro e estrarre conoscenza dalla enorme quantità di dati che viene creata ogni giorno grazie a tutti i device connessi permette di migliorare l’efficienza e le ricadute positive per la società non solo nei processi produttivi, ma anche nell’erogazione di servizi e nella ricerca di soluzioni per affrontare le sfide della società e cambiare in meglio la vita delle persone.

Il primo passo è catturare, gestire e elaborare i Big data, come sottolineano da Big Data Europe, il progetto europeo inserito nel programma quadro Horizon 2020 che si incentra sulla costruzione di una società della conoscenza basata sull’innovazione e sul rafforzamento della competitività dell’economia Ue.

Per contribuire al processo con cui i Big data si trasformano in conoscenza utile a migliorare la qualità della vita nella società intera, il progetto Big Data Europe ha appena rilasciato la prima versione pubblica della sua piattaforma open source progettata con questo fine. In 7 studi pilota, la piattaforma sta già riuscendo a risolvere alcune delle maggiori sfide sociali fornendo una tecnologia all’avanguardia a professionisti di industrie diverse, non solo l’IT.

Infatti, anche se molte delle più importanti tecnologie per i Big data sono disponibili gratuitamente come software open source, spesso non sono facili da integrare e implementare per i non addetti ai lavori. L’intento di Big Data Europe è risolvere questo problema offrendo un pacchetto di soluzioni software che possono essere facilmente installate localmente o scalate a piacere in un’infrastruttura cloud da parte di un amministratore di sistema, e configurate tramite un’interfaccia utente molto semplice.

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Tra i settori che già stanno sperimentando con successo questa piattaforma c’è quello agricolo. “Abbiamo un’enorme quantità di dati raccolti dai sensori e questo sta trasformando il nostro settore”, afferma Maritina Stavrakaki di Agroknow, “ma è difficile mettere insieme tutto con gli strumenti tradizionali come fogli di lavoro e semplici database. La piattaforma di Big Data Europe mi permette di elaborare enormi quantità di dati in tempo reale. Ora è molto più facile individuare trend o ricercare tra diverse fonti”.

Gli strumenti inclusi in questa piattaforma sono stati selezionati dopo aver studiato le necessità espresse da sette settori dove la Commissione europea ha identificato le maggiori sfide sociali del nostro tempo: sanità, alimentazione, energia, trasporti, clima, scienze sociali, sicurezza.

Nella seconda fase del progetto, spiega il coordinatore, professor Soren Auer del Fraunhofer IAIS, la piattaforma sarà resa ancor più sofisticata e ampliata tramite la collaborazione con gli utenti tenendo conto dei casi d’uso. Il prossimo passo sarà migliorare la connettività dei dati usando le graph technologies.

Gli autori del progetto hanno pubblicato anche una guida con le istruzioni per l’installazione della piattaforma e un video che spiega come avviare l’implementazione. “Noi riteniamo che questa piattaforma abbassi la barriera d’ingresso per chi vuole usare i Big data in settori diversi”, commenta uno degli architetti della piattaforma, Ronald Siebes della Vreij University di Amsterdam, “permettendo loro di sperimentare una varietà di strumenti per i Big data in modalità plug and play. E’ divertente, dovreste provarci!”

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