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Byod, come gestire al meglio sicurezza e privacy?

Sophos lancia una nuova soluzione di Enterprise Mobility management per le flotte aziendali di telefoni e tablet. Hazelton: “Serve un approccio orientato sull’utente”

15 Apr 2015

Antonio Dini

La complessità passa attraverso il Bring your own device (BYOD), il fenomeno degli apparecchi mobili scelti dai dipendenti e utilizzati per un mix di attività personali e professionali. Come gestire queste macchine? Come assicurare che ci sia la sicurezza richiesta dalle normative di oggi?

Sophos scommette sulla sua nuova soluzione di Enterprise Mobility Management per la protezione dei dati incentrata sull’utente e gestita via cloud con supporto esteso a iOS 8 e Windows Phone. Oggi l’azienda infatti presenta Sophos Mobile Control 5 (SMC 5), applicazione volta a semplificare ulteriormente la gestione dei device mobili grazie all’impostazione dei parametri di sicurezza e delle policy per la tutela dei dati da parte dell’utente coprendo le tre principali piattaforme mobili con un’unica soluzione. Le nuove opzioni di gestione consentono agli amministratori di ottenere la separazione e la cifratura delle informazioni personali e aziendali e di configurare le impostazioni di accesso e di sicurezza grazie ad attività automatiche, con conseguente riduzione del tempo di gestione e dei costi.

Solitamente, ogni apparecchio (laptop, tablet, iPad o smartphone) viene configurato, aggiornato e gestito singolarmente, ma, amministrando i diritti in base all’utente, gli IT manager dovranno solo impostare una policy, da qualsiasi postazione remota, per gestire la sicurezza dei contenuti aziendali memorizzati sul dispositivo o su di un cloud personale. Con un portale self-service ridisegnato, Sophos Mobile Control 5 semplifica la conformità alle policy di sicurezza aziendale sia per l’amministratore sia per l’utente finale nelle piattaforme iOS 8, Windows Phone e Android.

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«I responsabili IT – dice Chris Hazelton, Research Director, Enterprise Mobility in 451 Research – devono proteggere e gestire tutti i diversi dispositivi, come smartphone, tablet, laptop e desktop, che i dipendenti utilizzano per lavorare, ma la maggior parte dei tool di gestione si rapporta ancora a questi apparecchi come se fossero delle entità completamente separate l’una dall’altra. Per le Pmi, la possibilità di ridurre il numero di console di gestione può ottimizzare significativamente il processo di onboarding per i reparti IT che non possono contare su staff specializzato. Con l’obiettivo di rendere possibile la modalità BYOD garantendo semplicità e produttività, le soluzioni EMM (Enterprise Mobility Management) devono abilitare tutte le forme di mobile computing. Ciò significa gestire e proteggere device, contenuti e applicazioni con un approccio incentrato sull’utente che assicuri un’esperienza connotata dalla massima semplicità sia per gli utenti sia per gli amministratori».

Sophos attualmente ha 100 milioni di clienti in 150 paesi. «Dal momento in cui – dice Dan Schiappa, SVP e GM dell’Enduser Security Group di Sophos – molti dipendenti hanno scelto di utilizzare i propri apparecchi personali per le attività di lavoro, gli IT manager hanno dovuto affrontare la complessità della gestione della sicurezza a livello corporate e del rispetto delle leggi sulla privacy dei dati personali. Il controllo di più di quattro device per singolo utente comporta rischi notevoli in ambito aziendale e disperde inutilmente preziose risorse informatiche. Focalizzandosi sulle autorizzazioni dell’utente, e disponendo di funzionalità quali la gestione remota e la modalità self-service, SMC 5 definisce un nuovo standard per l’usabilità e la semplicità. Il rinnovato design dell’interfaccia e flussi di lavori intuitivi rendono la sicurezza e la gestione dei dispositivi mobile un compito semplice che richiede pochissimo tempo».

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