ANALISI

Il posto di lavoro? Ora è as-a-service

I servizi di remote desktop stanno acquistando sempre più spazio. Ma accanto a risparmi consistenti, emergono problemi di gestione e di connessione: senza rete non si lavora più

26 Nov 2015

Antonio Dini

Workspace as a service, il posto di lavoro (digitale) erogato dalla nuvola come se fosse un unico servizio, fatto invece della sommatoria di tutto quel che serve all’impiegato: dall’accesso ai dati aziendali fino ai servizi di posta, di utilizzo delle singole applicazioni, alla potenza di calcolo necessaria a far girare questo (e solo questo). Il sogno di tutti gli amministratori di sistema e, a condizione che comporti realmente dei risparmi sul costo delle licenze e della gestione delle postazioni (centralizzando tutti i costi con un unico vendor), anche dei CFO. Ma funziona davvero? E quali sono i limiti?

Se ne sta parlando tanto in questo periodo. Si ipotizza anche che i WaaS siano destinati a cambiare il modello di erogazione dei servizi IT per un numero crescente di imprese. Idc indica un mercato che sta passando da 282 milioni di dollari nel 2013 a una previsione di 1,7 miliardi nel 2018. Altri analisti (Transparency Market Research e MarketandMarkets) danno stime ancora maggiori, utilizzando una interpretazione molto ampia del concetto di WaaS.

Tra i primi storicamente a far partire servizi di questo tipo sono aziende come nGenx, che cinque anni fa hanno realizzato alcune tra le prime soluzioni complete di questo tipo di servizi (che non deve essere confuso con il “remote destktop”) destinate al mercato telecom.

La traiettoria successiva sembra essere paragonabile a quella dei servizi VoIP rispetto alla telefonia tradizionale: un momento di discontinuità forte (che gli analisti prevedono entro due anni), l’affermarsi di un modello alternativo di erogazione dei servizi software, e poi la frammentazione dell’offerta.

La differenza tra WaaS e remote desktop (DaaS) è sostanziale: mentre i secondi gestiscono solo un sottoinsieme di funzionalità (tendenzialmente gli applicativi) i servizi di WaaS gestiscono tutto: applicazioni, storage dei dati, virtualizzazione tra apparecchi diversi. La conseguenza è che, a differenza dei sistemi DaaS, i sistemi WaaS non richiedono servizi di Active Directory o di storage particolare, visto che sono già inclusi in modo trasparente nella soluzione.

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Alla base del WaaS c’è un razionale di mercato che è comune in Usa come in Europa. Per gli Usa ci sono anche numeri precisi: oggi 13 milioni di lavoratori americani lavorano da casa, nel 2022 saranno il 41% della forza di lavoro complessiva. I servizi WaaS sono uno degli asset base per espandere il mercato del telelavoro. Anche perché l’altra grande tendenza, la consumerizzazione (il Bring your own device, BYOD) sta crescendo a livelli prima inimmaginabili: secondo Gartner il 40% delle aziende americane il prossimo anno smetterà di fornire apparecchi elettronici ai propri dipendenti.

Il WaaS, che di solito viene visto come un pericolo per la sicurezza dei dati aziendali, da questa prospettiva diventa invece il modo con il quale trasformare un ambiente naturalmente insicuro (quello che nasce dal BYOD) in uno sicuro, controllato, configurato, separato logicamente all’interno dello stesso computer tablet o telefono in maniera tale che dati aziendali e dati personali coesistano ma non si tocchino.

La sicurezza sta in piedi ovviamente nella misura in cui anche il back-end, cioè il cloud, è sicuro. Da questo punto di vista il cloud pare essere abbastanza ben posizionato: negli ultimi anni i tagli e l’invecchiare delle tecnologie a disposizione delle aziende stanno dimostrando che il datacenter aziendale è messo peggio di quello gestito dai grandi fornitori di cloud.

E la nascita di reti sempre più veloci, sistemi di distribuzione più efficienti e meccanismi di accelerazione sia nella nuvola che sugli apparecchi sta permettendo anche l’utilizzo di applicazioni con forte utilizzo di componenti grafiche, sinora tallone d’Achille delle soluzioni Waas (e DaaS). Senza contare che il costo di una soluzione WaaS sta veramente diventando sempre più basso: oggi negli Usa è di 40 dollari a postazione, compresi infrastruttura, storage, backup, applicazioni business e altro.

La difficoltà in sostanza rimane invece sempre quella: la possibilità di lavorare senza connessione internet. Si può fare, ma è complicato. Oggigiorno o sarebbe però anche per chi lavora con una postazione tradizionale.

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