LA TRIMESTRALE

La “rinascita” di Lenovo: sarà crescita “a tre ondate”

Il colosso cinese rimette il segno più alla voce ricavi nel primo trimestre 2017, archiviando l’intero anno fiscale con un utile netto di 535 milioni. Spinta da pc, smart device e mobile. Il ceo Yuanqing: “Consolidare il core business, crescere con i data center e investire sul cloud”

25 Mag 2017

Andrea Frollà

Dopo 5 trimestri consecutivi di ricavi in calo Lenovo rialza la testa, chiudendo gli ultimi tre mesi del bilancio annuale in ripresa e promettendo ulteriori miglioramenti per il prossimo futuro. Il gigante cinese ha fatto registrare revenue pari a 9,6 miliardi di dollari nel periodo gennaio-marzo 2017, in aumento del 4,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A trainare la ripresa del fatturato il business Pc, smart device e mobile, che include gli smartphone brandizzati Moto e Lenovo, con ricavi saliti a quota 6,7 miliardi (+4,9% in 12 mesi) e 14,4 milioni di pezzi venduti (+1%).

Una performance di inizio anno che ha permesso a Lenovo di chiudere l’anno fiscale con un fatturato di 43 miliardi, in calo del 4,2%, e un utile netto di 535 milioni (660 milioni di dollari in più anno su anno), di cui 107 derivanti dalla corsa di fine bilancio. L’utile base per azione nel quarto trimestre è stato di 0,97 centesimi di dollaro e per l’intero esercizio l’utile base per azione è stato di 4,86 ​​centesimi. Il consiglio di amministrazione di Lenovo ha dichiarato un dividendo di 2,63 centesimi di dollaro per azione per l’intero esercizio.

“Per spingere ulteriormente la crescita, abbiamo definito chiaramente una strategia che chiamiamo ‘a tre ondate’. Continueremo a perseguire la leadership nel mercato del PC in termini di scala, redditività e innovazione nella prima ondata – commenta Yang Yuanqing, presidente e ceo di Lenovo – mentre costruiremo i due motori di crescita dalle nostre attività della seconda ondata, mobile e data center”. Contemporaneamente, aggiunge Yuanginq, “metteremo in atto la nostra terza ondata di ‘device e cloud’ e ‘infrastruttura e cloud’ per cogliere tutte le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Con questa nuova strategia siamo certi di poter avere una crescita sostenibile a lungo termine”.

Nell’ambito della trasformazione di Lenovo, spiega una nota, “la società ha messo in atto un nuovo modello di gestione end-to-end dei vari business, per gestire in modo diverso ogni attività, guidata da nuovi leader, e già vede i primi miglioramenti dopo questa implementazione”.

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Scendendo nel dettaglio geografico, nella regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa, ndr) le vendite consolidate nel quarto trimestre hanno registrato una crescita del +5,9%, arrivando a 2,6 miliardi. Per tutto l’anno, il fatturato è stato di 11,2 miliardi, con un calo del 5,1%. Il fatturato di quest’area rappresenta oggi il 26% del totale.

In Italia, che fa parte della regione Italy & Israel, Lenovo rimane tra i tre player principali del mercato PC, con una quota superiore al 15% (dato Idc) e particolarmente forte nel mercato enterprise, e nelle prime cinque posizioni nel mercato tablet con sistemi operativi Android o Windows, con una quota superiore al 7%. Nelle divisioni Data center e Mobile business, spiega Lenovo, “si vedono già i primi segni di un nuovo rilancio, con le grandi soddisfazioni date dal maggior supercomputer europeo installato in Italia al Cineca di Bologna, e i nuovi lanci di smartphone Motorola come il nuovo Moto G5, distribuito in esclusiva da un operatore del calibro di Tim”.

Emanuele Baldi, amministratore delegato e general manager di Lenovo in Italia, commenta così la perfomance nel nostro Paese: “Siamo perfettamente allineati al nuovo corso della società per mettere a frutto il meglio di ciascuno dei nostri tre business, e ci stiamo muovendo per spostare la crescita di Lenovo nel nostro Paese sui segmenti più interessanti, innovativi e profittevoli del mercato”.

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