Privacy, i Cio europei: “Norme Ue troppo restrittive penalizzano le aziende”

Gloria Gazzano (European Cio Association): “Se eccessivamente vincolanti le regole allo studio potrebbero precludere i benefici derivanti dall’innovazione, a partire dal public cloud”

14 Dic 2015

A.S.

“Le norme sulla privacy presentano diversi impatti sull’operatività delle aziende, ma forse non a tutti è noto che, se eccessivamente vincolanti, possono anche precludere alle aziende i benefici derivanti da alcune innovazioni tecnologiche”. Lo afferma in una nota Gloria Gazzano, presidente del Cio Aica Forum, branch italiano di European Cio Association. L’associazione, in merito alla discussione sulle normative che regolano la privacy in corso presso le istituzioni europee, ha diffuso una lettera proprio evidenziando i rischi che norme eccessivamente restrittive possono costituire per le aziende europee.

“Nel settore informatico, ad esempio – prosegue Gazzano – molti ritengono che le soluzioni ‘Public Cloud‘ consentano importanti economie di risorse e maggiore sicurezza ma esse, per la stessa natura dei principi su cui si basano, possono scontrarsi con norme che vincolano eccessivamente la localizzazione fisica dei dati”.

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“In occasione del dibattito sulle nuove norme sulla Privacy da parte del Parlamento dell’Unione Europea – conclude – i Cio europei sottolineano i rischi che norme eccessivamente restrittive possano costituire elemento di svantaggio per le aziende europee rispetto ai concorrenti di altri continenti. Freddy Van den Wyngaert, presidente dell’European CIO Association, si è fatto portavoce di questa preoccupazione predisponendo la lettera di seguito riportata, da diffondere a tutti coloro che possono influire sulle decisioni del Parlamento”.

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