Violati i dati di 32 milioni di “adulteri”: online nomi, e-mail e numeri di carte di credito

Gli hacker di Impact Team hanno riversato in rete 9,7 Gb di informazioni a seguito dell’attacco ai server del portale per gli incontri “clandestini” Ashley Madison. Nella lista anche alcuni nomi noti, ma potrebbe trattarsi di fake

19 Ago 2015

Mila Fiordalisi

Sono finiti pubblicamente online i dati di 32 milioni di infedeli sui 37 milioni di iscritti al portale Ashely Madison, specializzato in incontri “clandestini”. L’operazione è a firma del gruppo di hacker Impact Team che dopo aver preso di mira, un mese fa, i server di Avid Life Media Inc. l’azienda proprietaria della piattaforma, ha pubblicato tutti i dati in proprio possesso come annunciato.

Gli hacker avevano motivato l’attacco appellandosi al mancato rispetto della privacy proprio da parte del portale e anche del sito consociato Established Men: secondo Impact Team sarebbe impossibile “cancellarsi” definitivamente dalla piattaforme nonostante i 19 dollari chiesti dall’azienda. Di qui la richiesta di oscurare i due portali, pena la pubblicazione dei dati trafugati. Detto, fatto. L’azienda ha continuato sulla sua strada e a ultimatum scaduto Impact Team ha riversato sul web migliaia di informazioni. Ci sono indirizzi e-mail, ma anche nomi e cognomi, numeri di carte di credito, informazioni anagrafiche e persino gusti e preferenze per un totale di 9,7 Gb di informazioni.

È se è vero che per accedere all’enorme “dossier” è necessario un software di crittografia è anche vero, come spiegano gli stessi autori dell’attacco, che procurarsene uno direttamente online è piuttosto semplice.

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Stando alle prime informazioni ammonterebbero a circa 15mila le e-mail che fanno capo a pubbliche amministrazioni. E spuntano anche i nomi noti, come ad esempio Tony Blair, ma vero è che sono molte le “false” identità, specialmente per non farsi scoprire. Sempre da quanto emerge il 90-95% degli iscritti risultano uomini e sarebbero parecchi i “fake” femminili. Oltre al danno la beffa, fa notare il gruppo di cyber criminali in una nota pubblicata insieme con i dati e indirizzata a mogli e fidanzate invitandole a controllare se i propri compagni siano in lista: “E’ possibile che il tuo uomo si sia iscritto al più grande sito di tradimenti al mondo ma non sia mai riuscito a metterne in pratica uno. Ci ha solo provato, ammesso che ciò faccia la differenza”.


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