Dell-Emc, i piani del nuovo gigante

Nel mirino banche, manifattura, servizi e PA. Fanizzi: “Eccellenza per le imprese del futuro”

21 Dic 2016

Andrea Frollà

fanizzi-marco-emc-150306171112

Attenzione al cliente con soluzioni flessibili e personalizzate, integrazione attenta dei progetti di ricerca e sviluppo, piani di efficienza interna e strategie di conquista clienti meno guidate dalle logiche di Borsa. Sono queste alcune delle armi con cui il tandem Dell-Emc, frutto del merger chiuso poco più di 3 mesi fa, punta a diventare il leader incontrastato del supporto alla trasformazione digitale e non solo. “Stiamo costruendo una nuova eccellenza raccogliendo il meglio da entrambe le compagnie – spiega Marco Fanizzi, vice president e managing director Dell Emc Enterprise Sales -. Il panorama globale è in forte evoluzione e questa fusione arriva al momento giusto”. Banche, manifattura di alta qualità, terziario e PA i settori che il neonato colosso ha messo nel mirino in Italia.

Eravate due colossi, ora siete un unico gigante: chi ci guadagna di più?

Entrambe le aziende portano all’interno della nuova famiglia un importante valore aggiunto. Emc e Dell sono due colossi dell’informatica con un’esperienza globale riconosciuta e l’unione porta sul mercato un portafoglio di soluzioni che spazia dalla virtualizzazione dei data center alla scrittura di applicazioni big data e analytics, passando per una proposizione cloud orientata a workload business critical o mission critical. La potenza combinata delle due entità ci garantisce maggiore forza e permette la messa a fattor comune di due armi fondamentali: l’attenzione al cliente e l’ottima reputazione dei customer service. Il potenziale di sviluppo congiunto è enorme, tanto per l’efficientamento dei processi interni quanto per l’attenzione al cliente meno guidata dalle logiche di Borsa.

Come cambia invece la vostra strategia R&S?

Non abbiamo troppe aree di sovrapposizione, ma questo merger arriva comunque al momento giusto. Il mercato enterprise vede il cloud come uno strumento maturo di innovazione e, più in generale, la digital transformation sta acquisendo il grande ruolo di faro degli investimenti. Lo scenario globale in cui agiamo porterà la nostra strategia di ricerca e sviluppo a convergere verso una logica di rilancio di soluzioni all’avanguardia, che possano intercettare i bisogni di un panorama in grande evoluzione.

Qual è il valore aggiunto dell’acquisizione rispetto al mercato italiano?

Negli ultimi 40 anni in Italia sono pochissime le aziende informatiche che hanno lasciato il segno nel tessuto imprenditoriale. Il merger tra Dell ed Emc consentirà di avere sul panorama una grandissima compagnia che favorirà la costruzione di un ecosistema innovativo più solido. Siamo pronti a fare la nostra parte e credo che un merger di grandi dimensioni come il nostro possa solo che far bene al Paese.

Quali sono i settori dove intravedete maggiori margini di crescita?

Abbiamo un’offerta molto ampia che ci consente di puntare su differenti. Notiamo però che le telco hanno molta offerta sul mercato, ma poco sviluppo di business sul territorio. Le banche rimangono invece un grande traino, al pari della manifattura di alto livello. Anche il terziario è un segmento molto interessante, perché sta puntando ad un’internazionalizzazione efficace e snella. C’è poi la PA, che al proprio interno ha amministrazioni che stanno puntando su soluzioni sempre più integrate: soprattutto healthcare e scuola si stanno avvicinando velocemente all’informatica e questo è positivo.

A proposito di PA, cosa manca al sistema pubblico per un salto di qualità 2.0?

La mission pubblica deve essere orientata all’offerta dei migliori servizi al cittadino. Bisogna prevedere modelli basati sugli utilizzi effettivi degli strumenti digitali da parte dei cittadini. La PA dovrebbe puntare su una flessibilità maggiore dei costi operativi, cercando di liberare budget per gli investimenti sul digitale.

Quali sono invece le principali richieste che arrivano dalle imprese?

Le aziende ci chiedono di avere più forza sui mercati globalizzati grazie all’abbattimento delle barriere garantito dall’informatica. Le imprese vogliono essere competitive e accompagnate fra i rischi. L’universo IT è in grande evoluzione e c’è una chiara e decisa domanda di efficienza, risparmio e rapidità. L’obiettivo è sempre la conquista di mercato, ma con soluzioni più mirate, sicure e flessibili.

Noi ad esempio stiamo offrendo pure soluzioni on demand, che permettono di investire nelle nuove tecnologia senza per forza accollarsi l’intera spesa subito. Saremo dei validi alleati per la svolta 2.0 delle imprese.

Opposti Digitali

Speciale PNRR

Tutti
Analisi
Fondi
PA
Formazione
Ecologia
Digital Economy
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Incentivi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
INNOVAZIONE
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
Analisi
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA DIGITALE
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water Management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
Le risorse
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Key trends per data center in tutto il 2022
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I Fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Incentivi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
INNOVAZIONE
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
Analisi
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA DIGITALE
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water Management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
Le risorse
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Key trends per data center in tutto il 2022
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I Fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 5