LO STUDIO

Ict, Milano quattordicesima nell'”atlante” europeo

Monaco, Londra e Parigi le prime della classe. Neelie Kroes: “Il successo dipende dalla pianificazione e dall’apertuta mentale all’innovazione”

14 Apr 2014

Federica Meta

In Europa la maggior parte dell’attività Ict si concentra in 34 regioni sparse in 12 paesi. Tra gli ingredienti determinanti del successo rientrano l’accesso a università e centri di ricerca di punta e la possibilità di reperire finanziamenti quali capitali di rischio. Lo rileva il nuovo atlante Ue che ha censito gli “hub”, ovvero le aree a più alta densità di innovazione.

Tre gli indicatori di valutazione attività imprenditoriale, ricerca e sviluppo, innovazione. Al primo posti della classifica spicca Monaco (Germania), seguita a Ruota da Londra e Parigi. Lo hub milanese, al 14esimo posto, è l’unico italiano. Nella lista è seguito a ruota da Berlino e Dublino.

Per quanto riguarda le classifiche per categoria, Il Regno Unito la fa da padrone per laureati in informatica, contando 8 regioni tra le prime 10 mentre sul podio delle attività di ricerca e brevettazione si trova la Germania.

Lisbona (Portogallo) e Rzeszowski (Polonia) registrano la crescita più rapida dell’occupazione. Sono infine Monaco di Baviera, Parigi e Londra le città attraggono la quota più ingente di capitali di rischio.

Ma il successo non dipende necessariamente dalle dimensioni. Lo studio mette infatti in evidenza l’importanza di regioni di dimensioni più piccole. Darmstadt, ad esempio: città di 150mila abitanti, occupa il settimo posto tra i primi 10 poli di eccellenza nell’Ict dell’UE, perché è in grado di mettere a frutto i suoi risultati nella ricerca e nell’innovazione e può fare affidamento su una comunità imprenditoriale attiva. Tra le altre regioni di dimensioni contenute che palesano risultati notevoli si possono citare Lovanio, Karlsruhe e Cambridge.

Livello

Posizione nella graduatoria EIPE

Regione

Punteggio EIPE

Prima classe di merito

1

München, Kreisfreie Stadt

100

2

Inner London – East

97

3

Paris

95

Seconda classe di merito

4

Karlsruhe, Stadtkreis

80

5

Cambridgeshire CC

78

6

Stockholms lan

77

7

Darmstadt, Kreisfreie Stadt

73

8

Uusimaa

70

9

Zuidoost-Noord-Brabant

70

10

Groot-Amsterdam

64

11

Arr. Leuven

61

Terza classe di merito

12

Bonn, Kreisfreie Stadt

59

13

Hauts-de-Seine

59

14

Milano

59

15

Berlin

58

16

Dublin

57

17

Aachen, Kreisfreie Stadt

55

18

Delft en Westland

55

19

Oxfordshire

51

20

Edinburgh, City of

51

21

Stuttgart, Stadtkreis

50

22

Heidelberg, Stadtkreis

49

23

München, Landkreis

49

24

Arr. de Bruxelles-Capitale

48

25

Byen Kobenhavn

48

26

Berkshire

48

27

Wien

47

28

Madrid

46

29

Surrey

45

30

Frankfurt am Main, Kreisfreie Stadt

44

31

Hampshire CC

43

32

Erlangen, Kreisfreie Stadt

42

33

Yvelines

42

34

Dresden, Kreisfreie Stadt

41

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Secondo l’analisi una regione riesce a conseguire l’eccellenza grazie alle attività di ricerca e sviluppo che ospita sul territorio, alla capacità di trasporre sul mercato la conoscenza (ossia all’innovazione) e alla capacità di costruire su quest’innovazione un’attività imprenditoriale intensa.

Ma cosa accomuna gli hub più innovativi? Il fatto, ad esempio, che si tratta spesso di zone industriali di vecchia data che ospitano istituti d’istruzione prestigiosi e altri attori fondamentali dell’innovazione. Aree, inoltre, che conducono politiche a lungo termine in tema di ricerca e innovazione che prediligono l’aggregazione: dei 34 poli di eccellenza, la metà è costituita da regioni limitrofe. Caratteristiche, queste, osservate in posti come la Silicon Valley (Usa), Bangalore (India) o Changzhou (Cina).

“Ecco la dimostrazione che, nel settore digitale, il successo passa per volontà di investire, apertura mentale verso l’innovazione e pianificazione. Per affermarsi come leader tecnologico nel mondo l’Europa deve ora sviluppare questi valori”, commenta il commissario Ue per l’Agenda digitale, Neelie Kroes.

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