LA PROPOSTA

Istituto Italiano Privacy: “Serve responsabile protezione dati per enti e aziende”

Il presidente Luca Bolognini: “Necessaria una legge per introdurre questa figura professionale, insensato attendere il regolamento Ue”

24 Gen 2014

E.L.

Introdurre anche in Italia un responsabile protezione dati per enti e imprese. La proposta è avanzata dall’Istituto Italiano per la Privacy e la Valorizzazione dei Dati in occasione del convegno sulla figura del Responsabile della Protezione dei Dati (Data Protection Officer o Privacy Officer, all’estero) nel prossimo Regolamento Ue, organizzato a Roma presso la Sala convegni del Garante della Privacy.

L’avvocato Luca Bolognini, presidente dell’Istituto, non ha dubbi: “La privacy di cittadini – ha detto – è sempre più a rischio, e aspettare l’avvento del Regolamento europeo è ormai diventato insensato: l’impasse politica a Bruxelles ne impedisce l’approvazione in tempi ragionevoli e comunque passeranno almeno due anni dalla sua entrata in vigore perché possa essere applicato. Va previsto anche in Italia, da subito, il responsabile della protezione dei dati per enti pubblici e imprese che fanno trattamenti rischiosi”. Gli esperti dell’Istituto hanno prodotto una bozza di emendamento al Codice Privacy che, ricorda Bolognini, si spera possa essere trasformata in legge.

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“In alternativa, chiediamo all’Autorità Garante di prendere in considerazione l`opportunità di prevedere tale figura in un Provvedimento generale, come fece in passato per gli amministratori di sistema o con approccio di soft-regulation conclude Bolognini – Si tratterebbe di un passo fondamentale per indurre imprese ed enti pubblici, che come sappiamo faticano a darsi una linea nella protezione dei dati di cittadini e clienti/utenti, a rispettare i nostri diritti e la nostra privacy sempre più violata e trascurata.”

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