WIRELESS

Le mani di Google sulla telefonia mobile

L’azienda punta a trasformarsi in Mvno negli Usa. In vista accordo con T-Mobile e Sprint per offrire servizi wireless. Piani tariffari low-cost. Debutto previsto già quest’anno sul Play Store

22 Gen 2015

Patrizia Licata

Google si prepara anche a diventare un Mvno negli Stati Uniti: venderà presto servizi di telefonia mobile appoggiandosi alle reti di T-Mobile e Sprint. Lo ha riportato un articolo di The Information; il sito The Verge afferma di aver avuto conferma che Google sta lavorando al lancio di questo servizio e il Wall Street Journal ha corroborato la notizia aggiungendo che l’accordo con Sprint sarebbe ormai in dirittura d’arrivo.

Google comprerà dunque accesso wholesale alle reti dei carrier americani suoi partner anziché costruirsi la propria rete mobile. Il progetto avrebbe per ora il nome in codice Nova ed è affidato alla guida dell’executive Nick Fox; dovrebbe essere commercializzato quest’anno stesso. Alcuni dipendenti di Google, anzi, già lo starebbero testando, perché Big G e Fox lavorano sul progetto da tempo (i media Usa ne parlano da aprile 2014) e una prima ipotesi era di lanciarlo già lo scorso autunno. Per Google il progetto Nova sarebbe però innanzitutto un “esperimento” che serve a stimolare le telco americane a migliorare il loro servizio.

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Google è molto interessata ad acquisire gli strumenti per portare i servizi Internet direttamente ai consumatori: sono noti i suoi progetti Google Fiber, negli Stati Uniti, Project Loon (per le connessioni nelle aree remote) e anche gli investimenti nelle start-up dello spazio che usano i satelliti per le comunicazioni. Secondo The Information, Google vorrebbe diventare un Mvno per creare una migliore user experience per i consumatori e offrire prezzi estremamente competitivi, anche più di quelli di T-Mobile e Sprint che già sono considerati carrier low-cost; per farlo Google starebbe testando delle “communication apps” che taglierebbero i costi delle chiamate. Google si appoggerebbe anche alle reti wifi pubbliche per migliorare la copertura (Sprint e T-Mobile non hanno infatti la stessa capacità dei big Verizon e At&t). Ancora, i piani tariffari di Google come Mvno potrebbero essere commercializzati come servizio mobile per i cellulari Nexus e venduti tramite il Play Store.

Google è già un player di peso nell’industria mobile tramite il suo sistema operativo Android, il più diffuso al mondo, e negli Usa sta facendo lobby perché venga messo a disposizione nuovo spettro per i servizi mobili. La partnership con Sprint e T-Mobile e la fornitura di servizi come Mvno rappresenterebberp però un passo in più per Google, che venderebbe piani telefonici direttamente ai consumatori, e gli osservatori americani già si aspettano profonde trasformazioni sul mercato della telefonia cellulare.

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