Manifattura in ritardo sul 5G, l’allarme di Huawei

Nel settore il 99% dei sensori non è ancora connesso a Internet. Il ceo del colosso cinese Guo Ping: “L’industria si attrezzi per cogliere l’opportunità della nuova tecnologia”

24 Feb 2016

Entro il 2025 ci saranno 100 miliardi di connessioni internet, di queste solo il 10% sarà tra le persone. Ovvero ci sarà un boom dell’internet delle cose. Lo prevede il vicepresidente e rotating ceo di Huawei, Guo Ping, in occasione del Mobile World congress di Barcellona. Nel suo intervento, dal titolo “Cosa dovremmo fare prima dell’avvento del 5G”, Ping ha inoltre sottolineato che sarà necessario ancora molto tempo prima che questa tecnologia venga sviluppata su larga scala e per questo motivo i player dell’industria devono assicurarsi di cogliere ogni opportunità.

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Per il top manager di Huawei, in un orizzonte al 2025 la maggior parte delle connessioni sarà tra persone e oggetti e tra gli oggetti stessi. Al momento nel caso del settore manifatturiero, il 99% dell’attrezzatura dotata di sensori deve ancora essere connessa a internet. Per questa ragione, il primo passo in vista dell’arrivo del 5G è proprio una più ampia connettività.

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