Pagamenti digitali, Sisal entra nel circuito PagoPA

Siglato accordo con Agid. Oltre 40mila fra bar, tabacchi ed edicole predisposti al pagamento di multe, tributi, ticket sanitari, bolli auto e rette scolastiche

24 Gen 2017

Mila Fiordalisi

Sisal scende al fianco della PA “digitale” italiana. E prova a giocare un ruolo da protagonista nella difficile quando ambiziosa partita che vede impegnata l’Agid – l’Agenzia per l’Italia digitale capitanata da Antonio Samaritani – nella diffusione dei pagamenti digitali attraverso la piattaforma PagoPA, l’hub nazionale nel percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione che consente a cittadini e imprese di pagare tributi, multe, ticket sanitari, bolli auto, rette scolastiche o qualsiasi altro versamento per servizi attivi verso le PA aderenti (ad oggi, il progetto conta 10.581 amministrazioni attive sulle 15.000 che hanno aderito per oltre 170 prestatori di servizi).

Con l’avvio del servizio negli oltre 40mila punti fisici SisalPay presenti in bar, tabacchi, edicole – tre volte tanto gli sportelli di Poste, per farsi un’idea dell’ordine di grandezza – il canale del brand per i servizi di pagamento del Gruppo guidato da Emilio Petrone, si configura di fatto come la rete distributiva più estesa e capillare a disposizione del cittadino in cui poter pagare, tributi, multe, ticket sanitari, bolli auto, rette scolastiche o qualsiasi altro versamento per servizi attivi verso le PA aderenti. “I pagamenti digitali sono fondamentali nel processo di digitalizzazione del Paese – ha commentato il direttore generale delll’Agid Antonio Samaritani – Creare l’abitudine al digitale è un processo importante anche per favorire lo sviluppo, ad esempio, del commercio elettronico. E il mix fra digitale e punti fisici, quelli di Sisal, rappresenta il giusto “ibrido” per gestire la fase di transizione e guidare il processo di education”.

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Pagamenti Digitali

Da parte sua Maurizio Santacroce, general manager Payments and Services di Sisal Group, ha evidenziato come “questo modello possa rappresentare uno step importante per coinvolgere i consumatori nella partita digitale e spingere l’uso dei pagamenti digitali”.

Il fatto di avere a disposizione una rete così capillare sul territorio rappresenta anche una chiave per la semplificazione. “In Italia le PA sono 22mila e i rapporti con i cittadini sono tanti e variegati – ha puntualizzato samaritani -. Avere la possibilità di una rete sul territorio aiuta il cittadino a interfacciarsi, seppur non direttamente, con la Pubblica amministrazione e anche a rendersi conto dei vari servizi già disponibili”.

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