LA RIFORMA

Scuola, via al bonus da 500 euro per la formazione digitale dei docenti

Il Consiglio dei ministri approva il decreto sulla carta elettronica. Ogni insegnante avrà a disposizione un budget annuale da utilizzare per comprare libri, strumenti digitali e seguire corsi di aggiornamento

22 Set 2015

Federica Meta

“Firmato il decreto sulla carta elettronica dei docenti. 500 euro per la loro formazione”. Lo annuncia su Twitter il presidente del
Consiglio Matteo Renzi. Il governo dà dunque seguito a quanto previsto dal ddl la Buona Scuola che prevede, appunto, la creazione di una card per l’aggiornamento e la formazione dei docenti, un voucher di 500 euro all’anno da utilizzare per l’aggiornamento professionale attraverso l’acquisto di libri, testi, strumenti digitali, iscrizione a corsi, ingressi a mostre ed eventi culturali.

Nei giorni scorsi il Digital Champion, Riccardo Luna, ha annunciato che a fine settembre il governo Renzi presenterà un piano nazionale “Scuola digitale” per diffondere le conoscenze informatiche e un corretto uso della rete tra i giovani italiani.

“Il piano metterà tantissimi fondi affinché le scuole possano dotarsi di strumenti digitali – ha spiegato Luna – e inviterà ogni istituto a scegliere un ‘campione digitale’, un referente volontario capace di diffondere la cultura digitale tra i nostri ragazzi”.

Il ddl la Buona Scuola approvato in via definitiva lo scorso luglio prevede, appunto, l’elaborazione di un Piano nazionale per la scuola digitale, con risorse per la didattica e la formazione dei docenti, da strutturare con un finanziamento ad hoc.

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La riforma voluta dal governo Renzi prevede un bando (300 i milioni a disposizione) per la costruzione di scuole altamente innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico. Scuole ‘green’ e caratterizzate da nuovi ambienti di apprendimento digitali. L’Osservatorio per l’edilizia scolastica, istituito presso il Miur, coordinerà strategie e risorse per gli interventi e promuoverà la cultura della sicurezza. È previsto un investimento di ulteriori 200 milioni per i mutui agevolati per la costruzione e la ristrutturazione delle scuole. Vengono recuperate risorse precedentemente non spese da investire sulla sicurezza degli edifici. Stanziati inoltre 40 milioni per finanziare indagini diagnostiche sui controsoffitti degli istituti. Viene istituita la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole.

Altri 90 milioni vengono stanziati subito per l’innovazione didattica e la creazione di laboratori territoriali, aperti anche di pomeriggio, per orientare i giovani al lavoro e da utilizzare come strumento di contrasto alla dispersione. Sul digitale e l’innovazione l’investimento diventa permanente: dopo i primi 90 milioni, ce ne saranno altri 30 all’anno a partire dal 2016.

Il ddl prevede anche la creazione di un Portale unico dei dati della scuola con la pubblicazione di tutte le informazioni relative al sistema di istruzione: bilanci degli istituti, Anagrafe dell’edilizia, Piani dell’offerta formativa, dati dell’Osservatorio tecnologico, curriculum vitae degli insegnanti, incarichi di docenza. Uno strumento di trasparenza nei confronti dei cittadini e di responsabilizzazione degli istituti.

Riflettori anche sulle competenze digitali: coding e pensiero computazionale vengono isneriti nel percorso didattico della scuola nella primaria mentre un piano “Digital Makers” verrà inserito nalla secondaria.

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