Suigo (Vodafone): “Con Enel l’Italia potrà giocare nella Champions League del broadband”

Il Responsabile Public Affairs dell’azienda: “Il nostro Paese potrà scalare i ranking europei. Ma è arrivato il tempo dell’execution altrimenti non se ne farà niente”.

17 Nov 2015

Mila Fiordalisi

“La disponibilità di Enel a contribuire alla realizzazione delle infrastrutture a banda ultralarga può rappresentare un fattore importante per consentire all’Italia di entrare nella Champions League del broadband e di scalare una volta per tutte i ranking europei che ad oggi non ci vedono messi bene”: lo ha detto Michelangelo Suigo, Responsabile Public Affairs di Vodafone Italia in occasione dell’incontro-dibattito sull’Agenda digitale organizzato presso la sede della Commissione Ue a Roma dal Club Relazioni esterne, dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e ZenithOptimedia.

“Le telco stanno investendo nelle nuove reti ma gli investimenti privati non sono sufficienti per traguardare gli obiettivi Ue 2020”, ha sottolineato Suigo nel ricordare che di qui a cinque anni si prevede la copertura del 100% della popolazione con i 30 Mb/s, del 50% con i 100 Mb/s e di raggiungere il 50% di abbonamenti ultrabroadband. “Ciò vuol dire che 12,5 milioni di italiani dovranno essere abbonati alla banda ultralarga: oggi siamo ad appena un milioni quindi la strada è lunga. È dunque arrivata l’ora dell’execution, di uscire dai particolarismi e di lasciare da parte i singoli ritorni. Ciascuno deve dare il proprio contributo in chiave di alleanza pubblico-privato”.

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Suigo ritiene “fondamentale la spinta del governo attraverso piani future proof”. “Le reti in rame – ha aggiunto – non sono performanti già ora e non lo saranno domani: bisogna puntare sul fiber to the home”

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