IL REPORT

Bbc sotto osservazione, il governo Uk “commissaria” la storica Tv

Uno studio commissionato dal governo boccia il modello di governance attuale affidato al Bbc Trust: troppa confusione dei ruoli manageriali e regolatori. Si suggerisce di trasferire la supervisione interamente a Ofcom

02 Mar 2016

Patrizia Licata

Il Bbc Trust non è imparziale e affidabile come dovrebbe: la supervisione regolatoria della Bbc deve essere trasferita interamente ad Ofcom. Lo ha concluso un’inchiesta indipendente, parte di una revisione in corso da parte del governo britannico della Bbc Royal Charter (l’atto costitutivo della Bbc), condotta da un team guidato da Sir David Clementi.

Lo studio commissionato dal governo aveva lo scopo valutare come la Tv nazionale è governata e regolata e ha concluso che l’attuale modello, dipendente anche dal Bbc Trust per tutelare l’imparzialità e la qualità dei contenuti e l’allineamento con gli interessi degli abbonati, è da sostituire.

Attualmente la Bbc è regolata dal Trust, un organismo di dodici membri che esiste dal 2007, dal suo Cda esecutivo e da Ofcom. Secondo il report, invece, la supervisione regolatoria della Bbc deve passare interamente ad Ofcom e la Bbc dovrebbe avere d’ora in poi un Cda unitario composto da una maggioranza di direttori non esecutivi per le attività quotidiane.

“C’è bisogno di una revisione profonda del sistema di governance e regolamentazione della Bbc”, ha dichiarato Clementi. “Il modello basato sul Bbc Trust è fallato”.

Secondo Clementi, infatti, il modello attuale rappresenta una “confusione” di ruoli e competenze fra il Trust e il Cda esecutivo – per esempio, nelle decisioni sugli stipendi dei manager o sui progetti innovativi da perseguire. Per questo il report suggerisce che sia un Cda a occuparsi solo degli obblighi previsti dalla “costituzione” della Bbc e degli interessi degli abbonati, mentre la supervisione regolatoria “dovrebbe passare completamente a Ofcom, che è già il regolatore del pubblico servizio per l’industria televisiva britannica e ha la capacità di guardare la Bbc nel contesto di mercato: appare ovvio che una best practice richieda che chi regola e chi è regolato siano due entità legali differenti”.

Il Bbc Trust è un sistema di governance interno che ha sostituito dieci anni fa un board di governatori con scarso successo, secondo gli osservatori britannici: al Trust si imputano molti dei recenti errori di gestione della Tv nazionale. “Il modello è stato un errore, al Trust è stato affidato un compito impossibile”, ha detto Clementi. “Governance e regulation vanno separati per capire chi è responsabile di che cosa”.

Il Bbc Trust ha replicato dicendo che qualunque cambiamento nel modello di governance va attentamente valutato e definito nei particolari. La presidente del Trust Rona Fairhead si è detta pronta a lavorare col governo per assicurare che i ruoli siano definiti con chiarezza sia per il nuovo board della Bbc che per il regolatore, ha ricordato che già il Trust aveva sostenuto la necessità di un cambiamento ma ribadito che è fondamentale garantire che la nuova struttura sia efficace e che l’indipendenza della Bbc sia protetta.

Sull’indipendenza della Bbc Clementi ha detto che dovrebbe essere sancita nella nuova carta della Bbc e affidata al nuovo board unitario; tuttavia, in base alla sua proposta, il governo nominerebbe metà del board (che sarebbe composto da 12-14 membri più il direttore di Ofcom). Il segretario alla Cultura britannico John Whittingdale ha ringraziato Clementi per la sua “dettagliata analisi” che, ha detto, fornirà un valido contributo, mentre Ofcom ha dichiarato che aspetterà la decisione del governo “su come sarà regolata in futuro la Bbc“. Nelle proposte di Clementi, Ofcom dovrebbe definire un “quadro operativo” con gli obblighi della Bbc e il nuovo Royal Charter dovrebbe imporre alla Bbc di consultarsi col suo pubblico; la Bbc dovrebbe anche avere un sistema per la gestione dei reclami in cui Ofcom interverrebbe solo in seconda istanza.

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