LA PARTNERSHIP

5G “ovunque”, asse Vodafone-Huawei

Sperimentata la soluzione per utilizzare frequenze diverse sull’uplink e il downlink grazie al “decoupling”: grazie a questa soluzione gli utenti potranno ricevere un segnale forte anche in aree a copertura limitata

20 Nov 2017

Antonello Salerno

giornalista

La tecnica si chiama “uplink & dowlink decoupling”, e consente di utilizzare diverse frequenze per il dowlink e l’uplink in 5G, invece di utilizzare una singola banda per far comunicare uno smartphone con la rete. A completarne la sperimentazione è Vodafone, in collaborazione con Huawei, con l’obiettivo di estendere il raggio di copertura del 5G. L’operatore è impegnato nelle sperimentazioni del nuov standard sulla frequenza 3.7Ghz che le è stata assegnata dal ministero per lo Sviluppo economico. “Le bande ad alta frequenza – si legge in una nota di Vodafone – permettono di connettere tanti utenti allo stesso tempo ma diffondono il segnale a una distanza più limitata rispetto alle basse frequenze. Vodafone con Huawei, ha messo in campo una nuova soluzione per migliorare la copertura delle frequenze più alte”.

Il downlink, spiega l’operatore nel comunicato, serve per ricevere i dati da una rete, ad esempio per leggere le notizie sullo smartphone, mentre l’uplink serve per mandare dati attraverso la rete, ad esempio inviare email o postare sui social network.

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I test effettuati da Vodafone e Huawei  hanno messo a confronto due configurazioni della rete sperimentale 5G di Vodafone. Nel primo scenario, la stessa banda ad alta frequenza è stata usata sia per il downlink sia per l’uplink. Nel secondo scenario, è stata utilizzata una banda ad alta frequenza per il downlink e una banda a bassa frequenza per l’uplink. Tra le due la funzionalità che prevede il disaccoppiamento, che è in attesa di essere standardizzata da 3Gpp, l’ente di standardizzazione delle tecnologie mobili, ha consentito “un miglioramento di un fattore 10 di intensità del segnale in uplink quando è stata utilizzata una banda a bassa frequenza – conclude Vodafone – Questo significa che utilizzando questa tecnica, il cliente può ricevere un segnale più forte anche in quelle aree dove la copertura 5G è più limitata”.

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