Brennercom, Manfredi: “Divorzio perfetto con la Provincia: ora focus sui servizi”

L’Ad della telco altoatesina sullo scorporo della Rete in fibra ottica: “Soluzione migliore per tutti, saremo il primo cliente della newco”. Sul futuro: “Stiamo investendo già da tempo in un’ottica di network integration: cloud e sicurezza IT al centro della nostra strategia”

30 Set 2016

Andrea Frollà

“Si tratta di un accordo giusto ed equo che ci permette di guardare al futuro: un divorzio perfetto. L’operazione ci consentirà ora di concentrarci ancora di più sui servizi, sul cloud e sulla sicurezza IT“. L’amministratore delegato di Brennercom, Karl Manfredi, spiega così a CorCom l’accordo di scorporo e cessione della Rete chiuso con la Pronvincia di Bolzano.

La new company che assumerà la gestione della banda larga di Brennercom in Alto Adige sarà interamente pubblica e partecipata da Provincia (83%), Selfin (8,2%), Asm Bressanone (3,4%) e Autostrada del Brennero (5,3%): con la newco, sottolinea Manfredi, “la collaborazione sarà molto stretta”.

Quali vantaggi ha ottenuto Brennercom dall’operazione con la Provincia e dallo scorporo della rete?

La Provincia da tempo sta investendo sulla banda larga con progetti importanti e continuare ad avere la nostra rete sarebbe stato come avere un doppione sul territorio. Così sono nate l’idea e l’esigenza di scorporare la rete. L’operazione ci permetterà ora di concentrarci ancora di più sui servizi, sul cloud e sulla sicurezza IT. Si tratta di un accordo giusto, equo e che ci permette di guardare al futuro: un divorzio perfetto.

La rete era diventata un peso per voi?

La maggioranza della rete è stata costruita 10 anni fa, posando anche più di quanto fosse necessario. Come operatore singolo rischiavamo quindi di non sfruttarne tutta la capacità. Ora che la Rete appartiene alla Provincia si potrà effettuare un utilizzo più efficiente: anche altri operatori ora potranno usarla e sarà il mercato a decidere chi avrà successo.

Quale impatto sui vostri investimenti già programmati?

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Noi investiamo in apparati. Affittiamo fibra ottica dalla Provincia di Bolzano, da quella di Trento, da competitor e municipalizzate in un’ottica di network integration. Abbiamo anticipato l’investimento in apparati che garantiscono più banda, perché il mercato corre veloce e l’estensione delle Reti deve essere una priorità per un’azienda come noi.

Che rapporto avrete con la newco che gestirà la ex rete vostra?

Saremo il più grande cliente di questa nuova società, anche perché conosciamo l’infrastruttura meglio di chiunque altro. Per forza di cose la collaborazione sarà molto stretta.

Cambierà qualcosa per gli obiettivi del Piano banda ultralarga nell’area di Bolzano?

La Provincia sta perseguendo una strategia ben definita e ha deciso di rinunciare a qualche soldo pubblico perché crede fermamente nei progetti e nella disponibilità dei fondi. Personalmente, sono convinto che gli obiettivi saranno centrati.

In occasione di Telco per l’Italia aveva sottolineato a CorCom la necessità di una maggiore coordinazione sul Piano nazionale. Ha visto passi in avanti rispetto a giugno?

A livello nazionale i bandi Infratel sembrano andare nella giusta direzione. Ma la grande questione è sulla differenza dei prezzi di affitto nelle diverse zone. Serve una regolamentazione unificata per tutta l’Italia dei prezzi di affitto della fibra praticati agli operatori.

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