Consolidamento Tlc, Moody’s mette in guardia l’Europa

Secondo la società di rating le operazioni sono troppo complesse, soprattutto in termini di “rimedi” Antitrust che fanno allungare le tempistiche. E così la pressione competitiva su margini e utili diventa inferiore alle attese

11 Giu 2014

Patrizia Licata

L’agenzia di rating Moody’s non è convinta dei benefici del consolidamento nel settore delle Tlc in Europa. Gli analisti mettono in guardia il mercato sul fatto che l’industria delle telecomunicazioni potrebbe ottenere limitati vantaggi dai merger a causa degli ostacoli antitrust che incontrano. I “rimedi” che le telco sono costrette a offrire pur di ottenere il disco verde dell’authority fa sì che la riduzione della pressione competitiva sui margini e sugli utili sia inferiore alle attese.

Nel report che Moody’s ha pubblicato oggi e i cui elementi salienti sono riportati dal Financial Times, gli analisti puntano il dito proprio sui severi “rimedi” richiesti dalle autorità antitrust dell’Ue per ottenere l’approvazione degli accordi di M&A: tali rimedi annullano parzialmente i benefici dei merger, come accaduto nella recente fusione in Irlanda tra la filiale locale di Hutchison Whampoa (3 Ireland) e quella di Telefonica (O2 Ireland). Secondo Moody’s il fatto che ad Hutchison Whampoa sia stato chiesto di vendere capacità di rete agli operatori di rete virtuali significa che la concorrenza sui prezzi non sarà risolta nemmeno dopo la sua acquisizione di O2 Ireland. A trarre vantaggio dal deal sarà invece l’operatore del cavo Upc, di Liberty Global, che potrà migliorare la sua offerta di prodotti.

Gli occhi sono ora puntati sull’operazione Telefonica Deutschland-E-Plus in Germania, un merger che ridurrebbe il numero degli operatori sul mercato tedesco da quattro a tre e per il quali Telefonica ha già presentato delle “concessioni” nel tentativo di alleviare i timori dell’antitrust.

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“La situazione tedesca è ancora aperta, ma quello che il caso irlandese ha dimostrato è che l’autorità sulla concorrenza vuole preservare intatto l’ambiente concorrenziale”, commenta Ivan Palacios, analista telecom di Moody’s.

Secondo l’agenzia di rating, mentre le due telco in Germania si trovano costrette a proporre alle autorità antitrust rimedi in grado di far arrivare l’ok agli accordi di consolidamento, ad avvantaggiarsi sono di nuovo gli operatori del cavo come Liberty, visto che di solito l’autorità antitrust chiede di mantenere la concorrenza offrendo contratti attraenti per gli Mvno.

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