ULTRABROADBAND

Fibra e Lte, la nuova sfida italiana

La battaglia si gioca sulle reti a banda ultralarga fisse e mobili. Telecom Italia e Vodafone puntano sulla convergenza. Fastweb spinge sulla fibra per confermare il suo ruolo di pioniera. Wind e 3 Italia vogliono sparigliare le carte del 4G mobile con un’offerta tariffaria senza rincari

28 Ott 2013

Alessandro Longo

Telecom Italia e Vodafone faranno a gara sulla convergenza dell’ultrabanda larga fissa e mobile, fibra e Lte. Gli altri grandi attori si concentreranno invece sull’una o sull’altra cosa. Fastweb spingendo sulla fibra, anche per confermare il ruolo che ha avuto da pioniera in questo ambito. Wind e 3 Italia stanno invece per entrare nel vivo della battaglia Lte, che combatteranno con una copertura inferiore agli altri due big, ma con prezzi molto più bassi di quelli attuali.

Questo il quadro che si sta delineando per l’immediato futuro della banda larga di nuova generazione. Ognuno insomma cerca di parteciparvi al meglio.

Telecom Italia ha al momento il più esteso piano di copertura in fibra. Copre già (parzialmente) una trentina di città, che saranno 33 a dicembre, 3 milioni di case con Vdsl2. Entro fine anno, una decina di città saranno completamente coperte. Nelle altre sfiorerà il 50% di copertura. Poi proseguirà: il piano è di coprire 125 città (8 milioni di unità abitative) entro il 2015, pari al 35% della popolazione. Offre per ora Vdsl2 a 30/3 Mb anche se la tecnologia permetterebbe velocità superiori. Prima di darle ai clienti, però, dovrebbe abilitarle anche nella relativa offerta all’ingrosso rivolta ai concorrenti. Telecom quindi dà i 100 Mb per ora solo a Milano su una rete diversa da quella Vdsl2: fibra ottica nelle case.

Non ha questi vincoli Fastweb, che da qualche settimana ha cominciato a offrire i 100 Mb su Vdsl2 in sette città coperte (a cui se ne aggiungeranno altrettante entro la fine dell’anno e ulteriori sette nel 2014). Fastweb è il primo operatore europeo a permettere questa velocità su rete Vdsl2 (fibra ottica fino agli armadi).

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Un primato di Telecom è anche per livelli di copertura rete Lte: 381 i comuni raggiunti, pari al 41% della popolazione e obiettivo di toccarne il 60% entro il 2015. A conferma che per Telecom le due nuove reti sono figlie di una stessa strategia, dichiara un investimento previsto di 1,3 miliardi di euro 2013-2015 indistintamente su entrambe. Vodafone copre 46 città con Lte e per ora, su fibra, è il primo utilizzatore della rete Telecom Italia per una propria offerta.

Ma la mossa principale di Vodafone è ancora da venire. “Il gruppo Vodafone in occasione dell’accordo con Verizon ha annunciato che attraverso il piano “Spring” destinerà circa 8 miliardi per accelerare gli investimenti organici. Non sono stati ancora comunicati i dettagli per Paese, ma certo potremo potenziare la qualità delle nostre reti sia mobili sia fisse”, dice Gianluca Pasquali, direttore strategy di Vodafone. Tanto più che “l’Italia è un mercato molto importante per il Gruppo Vodafone. Infatti ha appena investito circa 3 miliardi per acquistare il 23% di Vodafone Italia in mano agli americani ottenendone il pieno controllo”. Risultato “sul 4G (Lte) e sulle nuove reti in fibra ottica il nostro obiettivo è la leadership. Non essere secondi a nessuno per gli investimenti”, aggiunge. Sta lavorando anche a una propria rete in fibra. “Al momento stiamo lanciando pilot in alcune città (Roma, Torino) dove stiamo sperimentando le nostre tecnologie”, aggiunge.

Wind è un altro attore da cui si attende una mossa che potrebbe sparigliare le carte sull’Lte: il lancio di un’offerta, entro dicembre, senza sovrapprezzi sul 3G. Laddove Telecom e Vodafone applicano invece un costo addizionale di 10 euro al mese per chi vuole navigare in Lte. “Le tariffe arriveranno a dicembre e saranno le stesse del segmento “All Inclusive”, traffico voce e dati, attualmente in vigore. Senza alcun aumento di prezzo”, annuncia Valerio Marra, direttore della Business Unit Consumer and Sme di Wind. “Wind ha già attivato da alcuni mesi i servizi delle nuove prestazioni Lte in aree ritenute particolarmente strategiche, quali gli aeroporti di Fiumicino, Linate, Malpensa, Orio al Serio, Venezia, Bologna, Catania, la Fiera di Rho, il Politecnico di Milano, l’università Sapienza di Roma e altre strutture cruciali presenti su territorio nazionale. Nel 2014 la copertura della rete Lte sarà attiva almeno in 18 primarie città italiane”. Più prudente sulla fibra ottica: per ora Wind, come anche Vodafone, sta utilizzando la rete Metroweb (attiva solo a Milano, al momento).

Anche da 3 Italia ci si aspetta un ruolo da falco tiratore sull’Lte, man mano che crescerà la copertura – per ora limitata a Roma, Milano e Acuto. “Stiamo aprendo nuovi siti a Bologna, Treviso, Bolzano, Caserta, Firenze, Napoli, Salerno e Venezia, dove completeremo progressivamente la copertura entro la fine dell’anno. In parallelo stiamo portando l’Internet mobile veloce in altri piccoli centri, località spesso non raggiunte dalla banda larga fissa ma popolate da tante piccole realtà imprenditoriali, a forte vocazione turistica e artigianale, che grazie all’Internet veloce possono dare nuovo impulso al loro business”, spiegano dall’operatore. “A dicembre 2013 l’Lte di 3 sarà disponibile in borghi storici e turistici come Spello, Castel Arquato, Vipiteno, Borgio Verezzi, Sabbioneta, Dozza, Chiusa, Montefalco, Locorotondo e Scilla. L’obiettivo del 2014 è invece quello di essere presenti con l’Lte nei principali capoluoghi”. Fino a dicembre, 3 Italia fa pagare un sovrapprezzo simbolico, un euro al mese, per l’Lte. Da gennaio chissà, ma l’operatore si è sempre distinto per tariffe low cost sulla banda larga.

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