LO STUDIO

Gartner: stampa 3D, rivoluzione supply chain in vista

Previsto un aumento di 30 volte dei device connessi a Internet entro il 2020: Internet of Things, marketing digitale, stampa tridimensionale e prodotti ibridi fisico-digitali trasformeranno la catena di distribuzione

25 Mar 2014

Patrizia Licata

La futura esplosione nel numero di device intelligenti creerà una rete ricca di informazioni che permetteà alle supply chain di assemblarsi e comunicare in modi nuovi. E’ questo il tema al centro del nuovo studio di Gartner (“Digital marketing, Internet of Things and 3D Printing are digital-business-driven disruptions for supply chains”), che prevede che un aumento di 30 volte dei terminali fisici connessi a Internet entro il 2020 modificherà in modo significativo l’accesso alle informazioni da parte di chi gestisce le supply chain e aumenterà la vulnerabilità ai cyber-rischi.

La Internet of Things (IoT) raggiungerà 26 miliardi di unità installate entro il 2020, contro 0,9 miliardi cinque anni fa, calcola Gartner, e l’impatto sull’informazione disponibile sulle supply chain e sul modo in cui la supply chain funziona sarà enorme.

“E’ importante vedere la fase di maturità della IoT nella giusta prospettiva: il fenomeno emerge oggi ma va studiato e affrontato subito”, ammonisce Michael Burkett, managing vice president di Gartner.

Alcuni device della IoT sono infatti più maturi, come la telematica commerciale per monitorare flotte di mezzi pesanti, altri, come i tessuti smart in cui sono inseriti sensori, sono agli albori. Ma, man mano che tutte queste funzionalità diventeranno mainstream, permetteranno alle moderne supply chain di erogare servizi più differenziati ed efficienti ai clienti.

Intanto, i forti investimenti in digital marketing offriranno a chi gestisce le supply chain conoscenze più approfondite del loro mercato, il che permetterà di servire meglio più segmenti del mercato stesso. Secondo Gartner, i budget del digital marketing continueranno a crescere anche quest’anno, con dirette conseguenze per la supply chain, soprattutto nelle industrie dei prodotti di consumo con cicli rapidi di go-to-market e attività promozionale.

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I marketer stanno infatti segmentando il loro pubblico, cercando di capirne meglio gusti e desideri e di costruire delle vere customer experience nei loro siti Internet. La domanda risulterà sempre più frammentata, in risposta a una proposta sempre più personalizzata.

“I leader delle supply chain devono pensare i loro processi in modo da adattarsi a questo nuovo modo digitale di fare business “, afferma Burkett. “La supply chain del futuro farà convergere persone, aziende e cose in una catena del valore digitale e incorporerà nuove funzionalità come la IoT nella sua pianificazione e nelle sue strategie”.

Il modo digitale di fare business modificherà anche la progettazione e la produzione dei prodotti nei prossimi cinque anni, secondo Gartner, a cominciare dall’uso dei modelli digitali dei prodotti con la stampa 3D. Anche qui l’impatto sulla supply chain è potenzialmente enorme, perché queste nuove tecniche permettono di rispondere a una precisa domanda, eliminando l’eccesso di inventario e riducendo la capacità degli stabilimenti produttivi a quella strettamente necessaria. Al momento però, notano gli analisti, la stampa 3D muove ancora i primi passi e si applica solo ad alcuni materiali e a limitati processi produttivi.

Altro elemento potenzialmente rivoluzionario per la supply chain è l’inserimento di software in prodotti ibridi fisico-digitali, che proprio in virtù di quel software entrano a far parte di una rete intelligente. “Con l’aumento del numero di prodotti ibridi contenenti software, i metodi di sviluppo di prodotto e di gestione del ciclo vita sulla supply chain cambieranno”, spiega Burkett. “Chi gestisce le supply dovà coordinare la consegna di ordini perfetti andando oltre la qualità del singolo device, perché qui si tratta di sistemi connessi e quindi molto più complessi”.

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