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PicoSaTs, ecco come le tlc evitano le collisioni spaziali

Lo spin-off dell’Università di Trieste ha presentato la sua ultima creazione in Grecia, all’Innovation Summit di Corfù. Non solo applicazioni spaziali, ma anche controllo dei flussi migratori e della fertilità del territorio

08 Ott 2015

Andrea Frollà

Un sistema di telecomunicazioni che permetterà di evitare collisioni tra satelliti di piccole dimensioni e detriti spaziali ma anche di monitorare i flussi migratori. Si tratta dell’ultima creazione di PicoSaTs, lo spin-off dell’Università di Trieste selezionato per l’Innovation Summit, in programma a Corfù in questi giorni. Organizzato dal progetto europeo Pacinno, che sta dando vita alla prima piattaforma di cooperazione per iniziative di trasferimento tecnologico e ricerca nell’area adriatica, l’evento di Corfù sarà l’occasione per andare a caccia di investimenti.

Il team del sistema di telecomunicazioni è tutto triestino e permetterà di rispondere al problema, sempre più grave, dell’aumento dei detriti nello spazio. “Il nostro sistema radio ad alta frequenza è pensato per mettere in allarme strutture civili e militari che operano nel settore dell’aviazione proprio in caso di caduta di detriti spaziali” –spiega Anna Gregorio, ricercatrice dell’Università di Trieste a capo di PicoSaTs– “Si tratta di un progetto importantissimo soprattutto per il segmento dei nanosatelliti con importanti prospettive di carattere economico”.

La startup italia sta anche sviluppando una nuova serie di applicazioni spaziali dedicate in particolare ai picosatelliti, ossia quei piccoli satelliti di appena 30 centimetri che possono essere assemblati autonomamente e integrati con strumenti personalizzati.

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«I picosatelliti sono flessibili e modulari e possono essere realizzati in pochi mesi e a costi contenuti -continua Anna Gregorio– “Sono numerose, inoltre, le loro applicazioni”. Come quelle nella sicurezza, in quanto questi satelliti permettono di monitorare anche fenomeni come i flussi migratori o i dati sulla fertilità e la desertificazione del territorio.

PicoSaTs sta anche testando una rete innovativa di gestione dati per un’azienda milanese, la Aviosonic Space Tech. Si tratta di un sistema che fornisce info dettagliate in caso di rientro incontrollato dei satelliti, al fine di evitare le collisioni sia nell’atmosfera che nello spazio.

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