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Samsung “tradisce” Android, pronto il primo smartphone Tizen

Il modello Z verrà lanciato in Russia nella seconda metà dell’anno: è il primo con il sistema operativo in-house di Samsung che cerca di allentare la dipendenza dall’Os di Google

03 Giu 2014

Patrizia Licata

Samsung ha presentato il suo primo smartphone che usa il sistema operativo realizzato in-house Tizen: chiamato Samsung Z, sarà in vendita in Russia nel terzo trimestre del 2014.

Si tratta di un cellulare con uno schermo da 4.8 pollici, un modem Cat 4 capace di raggiungere una velocità massima teorica di download di 150 Mbps, un processore quad-core da 2.3 GHz e un sensore di impronte digitali.

Quanto al sistema operativo Tizen, come Google Android si basa su Linux e la schermata iniziale appare costellata di icone di app e widget. Samsung tuttavia sostiene che il suo sistema operativo in-house, sviluppato in alleanza con Intel, offre tempi di avvio e navigazione web più veloci e una superiore esperienza multitasking. Il Samsung Z sarà disponibile in due colori: nero e oro.

“L’impegno di Samsung è di migliorare e potenziare continuamente la mobile experience dei consumatori con un’innovazione che è al tempo stesso personalizzata e specifica per le loro esigenze”, ha dichiarato DJ Lee, direttore Global sales and marketing della divisione Mobile Communications di Samsung.

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“Il Samsung Z integra la potenza e la capacità di adattamento della piattaforma Tizen, mettendo gli utenti in grado di navigare il web più velocemente e utilizzare le applicazioni in modo più efficace”, ha detto Lee.

Per raccogliere intorno al suo sistema operativo un ampio supporto da parte degli sviluppatori di app, Samsung ha in programma una serie di promozioni e contest in Russia e nei Paesi Cis cosicché i suoi clienti abbiano un ampio numero di applicazioni da scaricare dal Tizen Store quando il device sarà in vendita nella seconda parte dell’anno.

Samsung è il più grande produttore di smartphone Android, ma sta provando a usare la piattaforma realizzata in-house per allentare la sua dipendenza dal sistema operativo di Google e anche andare a catturare aree di mercato che Android attualmente non raggiunge.

Anche la gamma di device indossabili lanciata di recente da Samsung, la Galaxy Gear, che comprende orologi e bracciali hitech, usa Tizen, che, a detta del vendor sudcorano, offre, tra gli altri vantaggi, una maggiore durata della batteria.

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